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TidBITS#389/21-Luglio-97

Apple torna a sorridere grazie all'uscita di Mac OS 8. In questo numero, Geoff scopre i nuovi strumenti. Abbiamo notizie anche sui PowerBook 1400, su una sfida alla crittografia via Internet aperta agli utenti Macintosh e sulle perdite inferiori al previsto dell'ultimo trimestre Apple. Tonya chiude il numero con l'ultima versione di Frontier, un programma di Web publishing e gestione del sito.

Indice:

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MailBITS/21-Luglio-97

Apple accusa perdite inferiori al previsto nell'ultimo trimestre -- Dopo il dramma delle dimissioni di Gil Amelio e Ellen Hancock (vedi TidBITS-388), il consueto verdetto sul terzo trimestre fiscale della Apple è stato meno amaro del previsto. Apple ha riportato perdite per 56 milioni di dollari (44 cent per share), rispetto all'analogo periodo dello scorso anno dove i milioni in rosso erano 32 (26 cent per share). 56 milioni è sicuramente una grossa perdita, ma è molto meno dei 70 o addirittura 130 milioni sussurrati nei giorni scorsi dalle solite campagne speculative. [JLC]

<http://product.info.apple.com/pr/press.releases/1997/q4/970716.pr.rel.q397.html>

La sfida a RC5 -- Un gruppo di utenti Macintosh sta partecipando alla sfida contro RC5, un sistema crittografico basato su una chiave di 56-bit, promosso dalla RSA Data Security. Lo scopo del Secret-Key Contest, è la codifica della crittografia basata su RC5 a 56-bit. Tra i partecipanti anche il Bovine RC5 Project, un gruppo di volontari che si suddividono il carico computazionale tra le varie CPU. Per partecipare occorre scaricare un software client per Mac e lasciarlo girare su un Power Mac collegato a Internet (un Mac 68K sarebbe troppo lento); per unirsi alla squadra degli evangelisti di Guy Kawasaki, iscrivetevi alla lista <evangelist@apple.com> . Il team EvangeList ha già conseguito un importante traguardo per quanto riguarda le chiavi identificate in 24 ore, ma solo il 6% dellle chiavi è stato controllato e quindi il lavoro non manca di certo.

<http://rc5.distributed.net/>
<ftp://ftp.distributed.net//pub/rc5/v2/rc5v2-macos.sit.hqx>

Il premio di $10,000 sarà diviso tra gli organizzatori Bovine ($1000), il team ($1000), e Project Gutenberg ($8000), il progetto che cerca di portare la letteratura su Internet gratuitamente. In breve, se l'onore di scoprire la chiave dovesse toccare ad un Mac, e se i Mac controlleranno più chiavi di ogni altro computer, ne deriverebbe un vantaggio a livello di immagine per Apple e per il Macintosh. E' un modo semplice per contribuire e consolidare la comunità dei Macintosh. [ACE]

<http://www.gutenberg.net/>


Apple potenzia PowerBook 1400

di Tonya Engst <tonya@tidbits.com>

La scorsa settimana, Apple ha annunciato imminenti miglioramenti per la serie PowerBook 1400, che dovrebbero interessare tutti coloro che intendono acquistare un 1400 questo mese.

<http://product.info.apple.com/pr/press.releases/1997/q4/970714.pr.rel.pb1400.html>

I vecchi 1400 -- Per chi non ricorda le specifiche dei PowerBook, i PowerBook 1400 sono quelli con la copertina personalizzata, la tastiera estraibile per accedere alle parti interne, (vedi TidBITS-350 e TidBITS-371). Sono basati sul chip PowerPC 603e, hanno un lettore CD-ROM 6x e un hard disk tra i 750 MB e 1 GB. la vecchia linea include quattro modelli: dal 1400cs/117 con schermo dual-scan, al 1400c/133 che offre schermo a matrice attiva e 128K di cache level 2. I prezzi variano tra i $2500 e i $4000.

I nuovi 1400 -- La nuova serie adotta CPU più veloci ma schermi simili: il 1400cs/133, 1400c/133, e il 1400c/166, con un prezzo tra i $2500 e i $3500. Ogni computer ha una unità CD-ROM 8x, 128K di cache level 2, con un disco interno di 1,3 GB o di 2 GB. Questi PowerBook adotteranno il system nella versione Mac OS 7.6 o 7.6.1, non il Mac OS 8. Apple ha rinviato l'uscita del super-compatto PowerBook 2400c fino ad Agosto, così da poter installare il Mac OS 8.

<http://product.info.apple.com/pr/media.alerts/1997/q4/970714.pr.alrt.pb2400.html>


Apple lancia Mac OS 8

di Geoff Duncan <geoff@tidbits.com>

Questa settimana, Apple rilascerà ufficialmente Mac OS 8, una nuova versione del sistema operativo, annunciato come il più significativo aggiornamento dal 1984 (aspettatevi una campagna pubblicitaria in tema). Mac OS 8 offre nuovi strumenti e cambiamenti nell'interfaccia, più una dose di software per Internet - il tutto ruota attorno al baricentro del Mac OS 8: un Finder multithread nativo per PowerPC.

I cambiamenti nel Mac OS 8 sono difficili da condensare in un articolo, così daremo altre notizie su Mac OS 8 nelle prossime edizioni.

Requisiti di sistema e ordini -- Il Mac OS 8 ha i requisiti più onerosi di ogni altro sistema operativo rilasciato da Apple. E' necessario un Mac con processore 68040 o PowerPC, almeno 12 MB di RAM (con memoria virtuale attiva per arrivare a 20 MB totali), almeno 65 MB di spazio su disco (l'installazione completa occupa circa 130 MB). Così come il Mac OS 7.6 ha perso per strada i Mac a 24 bit e le macchine con il processore 68000 e 68020, Mac OS 8 non gira sui Mac 68030, incluse le moltitudini di Mac II, LC, Performa, e PowerBook. Inoltre, Mac OS 8 non supporta computer 68030 aggiornati a 68040, o a PowerPC, senza cambiare la scheda madre. Per queste macchine, il Mac OS 7.6.1 rimane l'ultimo sistema operativo supportato.

Mac OS 8 costa circa $99 su CD-ROM; mentre la versione floppy disk costa $25 in più e non ha alcuni extra. I possessori di Mac OS 7.6 possono usare un buono di $30 che dovrebbe trovarsi dentro la confezione del Mac OS 8 e se avete comprato il Mac OS 7.6 tra il 1-Giugno-97 e il 31-Luglio-97, potete avere il Mac OS 8 al costo della sola spedizione; i dettagli dovrebbero essere sulla scatola.

L'aggiornamento dovrebbe essere disponibile da Claris entro la fine della settimana, così come presso i migliori rivenditori sia tradizionali che per posta. Alcuni rivenditori (incluso Claris) hanno offerte limitate e sconti su altri prodotti se acquistati con Mac OS 8, quindi potrebbe essere l'occasione giusta per un buon affare.

<http://www.claris.com/macos8/>

Apple prevede di realizzare le versioni internazionali del Mac OS 8 entro la fine del 1997.

Un nuovo Finder -- Il miglioramento più significativo della nuova versione del Mac OS è il nuovo Finder, nativo e multithread. Multithread significa che ora il Finder può eseguire alcuni compiti "contemporaneamente" Attraverso prodotti di terze parti esistevano già queste funzioni, ma il multithreading offre altri miglioramenti. Ora ad esempio, le finestre del Finder si aprono mentre altre elaborazioni sono in corso, (una opzione utile quando le cartelle sono grosse o quando si apre un CD-ROM, o si accede ad un server lento), e le finestre del Finder ora si aggiornano più velocemente. Questi cambiamenti rendono il Finder del Mac OS 8 più pronto nelle risposte, sebbene occorra del tempo per sfruttare tutti i vantaggi del multithreading. Abbiamo atteso per anni che il Finder facesse queste cose, ora possiamo e dobbiamo abituarci.

Potreste anche non notare il multithreading, certamente noterete il suo nuovo aspetto "platinato". Ogni cosa è in scala di grigio e tridimensionale. L'aspetto viene impostato nel Pannello di controllo con il modulo Appearance, dove è possibile scegliere tra il vecchio stile e il nuovo e in aggiunta, come font di sistema potete scegliere tra il tradizionale Chicago o il nuovo Charcoal. Usando il nuovo look, tutto funziona alla perfezione, (qualche programma fa i capricci); i difetti più comuni riguardano il posizionamento della finestra, poiché ora sono più larghe di qualche pixel. Apple vi offre qualche schermata con il nuovo look:

<http://www.macos.apple.com/>

Il nuovo Appearance Manager (controllato dal Pannello di controllo da Appearance) non vi abilita alla completa personalizzazione della vostra interfaccia. Ma, Mac OS 8 include tutto il necessario affinché gli sviluppatori producano strumenti di personalizzazione. Aspettatevi novità su questo fronte; se volete anticipare i tempi date un'occhiata a Kaleidoscope: la versione 1.7 dovrebbe essere compatibile con il Mac OS 8.

<http://www.kaleidoscope.net/>

Il nuovo Finder offre nuove funzioni per le cartelle: con un doppio clic fatto senza rilasciare il pulsante dopo il secondo, una sorta di clic e mezzo, vi offre una vista gerarchica della cartella per poter mettere un documento in una posizione prestabilita o semplicemente per aprire una cartella. Rilasciando il pulsante del mouse, si ritorna alla scrivania grazie alla chiusura automatica della finestra.

Le finestre del Finder possono essere trasformate in finestre pop-up (o "cassetti") che risiedono nella parte bassa dello schermo. Questi "cassetti" si aprono con un doppio clic o trascinando sopra delle icone, ma si chiudono una volta terminata l'operazione. Esiste anche una nuova combinazione di tasti per identificare il file originale di un alias (Comando-R) e per spostare elementi nel cestino (Comando-Canc). Potete anche indicare quale colonna visualizzare nella lista del Finder per ogni finestra (ma non potete cambiarne l'ordine ne la larghezza).

Nuove funzioni di sistema -- Il Mac OS 8 offre nuovi strumenti per la produttività. Con un Control-clic sulla maggior parte degli elementi del Finder (compresa la scrivania), fate apparire un menu sensibile al contesto, che contiene i comandi più comuni. La barra dei menu e i menu pop-up possono rimanere aperti anche se non tenete premuto il pulsante del mouse. Si tratta di una opzione diventata utile grazie agli enormi menu pop-up di certi programmi. Altre buone novità riguardano la possibilità di usare delle PICT per il fondo della scrivania e una voce di informazioni che riepiloga meglio come è usata la memoria da parte dei programmi.

Persistono comunque zone del Mac OS 8 ancora migliorabili. Aprendo Scelta Risorse tornate indietro nel 1988 (sebbene ora funzioni anche su volumi protetti), mentre i dialoghi standard per aprire e salvare ci riportano nel 1985: molti miglioramenti, dai menu pop-up ai menu gerarchici, alle scorciatoie da tastiera, sembra abbiano accuratamente evitato queste zone.

Installazione -- Il Mac OS 8 segue la logica introdotta dal Mac OS 7.6, un apripista per installazioni secondarie. Sebbene l'installazione risulti un pò macchinosa, è sempre meglio della alternativa costituita dalla installazione manuale di ogni singolo modulo. Il Mac OS 8 include due assistenti per l'installazione: Mac OS Setup Assistant e Internet Setup Assistant - che vi guidano nell'assegnare il nome ad una macchina, nel selezionare una stampante e nella connessione a Internet. Internet Setup Assistant sembra essere utile soprattutto se sapete cosa state facendo; ad esempio molte persone connesse a Internet attraverso una LAN possono ignorare la sub-net mask necessaria per la connessione. Gli assistenti raccolgono informazioni dal sistema precedente, ma una installazione nuova e completa di Mac OS 8 non fornisce all'Internet Setup Assistant nessun dato, suggerendo erroneamente agli utenti meno esperti di abbonarsi ad un ISP (sono presenti offerte di abbonamento).

Integrazione in Internet -- Apple dice che il Mac OS 8 offre il massimo livello di integrazione con Internet rispetto ad ogni altro sistema operativo, se ciò è vero, riflette solo l'odierno, penoso iter di accesso a Internet . Con tre eccezioni, l'integrazione del Mac OS 8 con Internet, si riduce ad una raccolta di software (tre browser Web , tre programmi di posta, PointCast, Castanet e altro ancora). Ho recentemente configurato i computer di mia sorella e dei miei genitori per accedere a Internet, ma non riesco ad immaginarli immersi, da soli, in questi software e chiamare tutto questo integrazione a Internet di livello superiore.

Quali sono le eccezioni? La prima è uno script che si trova nel menu Apple, Connect To... , scritto in AppleScript . Da ogni applicazione, potete scegliere "Connect To...", digitare o incollare un URL e il gioco è fatto! E' semplice ma efficace. La seconda eccezione è Apple's Personal Web Sharing, un piccolo Web server che può essere configurato come la condivisione dei file. Dovete avere un indirizzo IP statico per usare Web Sharing in modo corretto su Internet (il che esclude molti utenti con accesso dial-up), ma è molto efficace per controllare programmi CGI e condividere dati su reti TCP (con l'aiuto di Personal NetFinder, che può visualizzare, come fa il Finder, le liste degli utenti Web). Non fatevi confondere dal vecchio ReadMe di Web Sharing: vi dice che dovete usare il Mac OS 7.6 per avviare Web Sharing su un computer con bus PCI, in realtà avete bisogno del Mac OS 7.6 o superiore.

La terza eccezione è più nascosta: Internet Config. Apple mette Internet Config 1.3 nella cartella Internet Utilities, ma Internet Config serve come collegamento tra Internet Setup Assistant, lo script Connect To... ed altro. Apple non considera Internet Config nella documentazione allegata a Mac OS 8, ma fa piacere sapere che una soluzione freeware sviluppata dalla comunità Mac di Internet venga distribuita con Mac OS 8 (vedi TidBITS-255).

Velocità e compatibilità -- Ho usato diverse versioni di Mac OS 8 nelle ultime settimane, l'ho trovato stabile e pronto nelle risposte. Un cavo danneggiato mi ha costretto a tornare al 7.6.1 per un paio di giorni, ed ho sentito subito la differenza. Il nuovo sistema distribuisce il tempo della CPU in modo più efficace, le applicazioni in background sono più veloci, alcuni programmi hanno incrementi di prestazione attorno al 25%. Comunque, sebbene il Mac OS 8 mi consenta di fare molto di più di ciò che voglio, non è necessariamente più veloce, ad esempio la copia può essere più lenta rispetto al Mac OS 7.6.1, questo perché il Finder permette ad altri eventi di "rubare" tempo alla copia. Non è un problema, soprattutto considerando che in background il Finder del Mac OS 8 è molto più veloce.

Il mio set di estensioni, controlli e utility, hanno funzionato con il mio Power Mac 7600. Sono stati segnalati casi contrari ma sulle mie macchine (un Quadra 650, un Duo 2300c, e un Power Mac 7600) il Finder si blocca immediatamente se carico un componente delle Now Utilities dalla versione 5.0.3 o 6.7. Now Software sta cercando una soluzione per la compatibilità con il Mac OS 8. Connectix dichiara che RAM Doubler funziona anche con Mac OS 8, sebbene Speed Doubler sia incompatibile e debba essere evitato. Symantec ha pubblicato aggiornamenti per le Norton Utilities e per Suitcase. Se usate MacsBug, procuratevi la versione 6.5.4a3 con il Mac OS 8.

<ftp://ftp.symantec.com/public/Updates/mac/>
<ftp://ftp.apple.com/devworld/Tool_Chest/Testing_-_Debugging/Debuggers_-_dcmds/MacsBug_6.5.4a3.sit.hqx>

Il gioco vale la candela? La maggior parte delle persone considera conveniente passare a Mac OS 8, a patto di avere CPU e memoria adeguate. Apple si attende dal suo OS 8 un traino delle vendite del nuovo hardware e degli aggiornamenti, i possessori Mac di lunga data dovranno rassegnarsi e aprire i cordoni della borsa. Alcuni criticheranno OS 8 per essere il più simile a Windows di ogni altra versione, effettivamente non hanno tutti i torti. Comunque, OS 8 è elegante e potente e il vostro Macintosh ve ne sarà grato.


Spinning the Web (parte 5): Frontier

di Tonya Engst <tonya@tidbits.com>

Nelle recenti edizioni di TidBITS, ho parlato dei software per creare pagine Web. ho iniziato con editor di testo in TidBITS-384 poi con editor visuali in TidBITS-386. In TidBITS-387, ho analizzato GoLive della CyberStudio considerandolo uno strumento per le pagine, in realtà CyberStudio include funzioni di gestione del sito e ho promesso di confrontarlo con uno dei suoi concorrenti. Prima di tutto, comunque, vediamo Frontier, che offre un ambiente unico per il Web publishing.

<http://www.scripting.com/frontier/>

Capire Frontier -- Frontier 4.2.3 è un database gratuito e intelligente. Il software è gratuito perché il fondatore della UserLand Software, Dave Winer, ha deciso di pubblicarlo così (vedi TidBITS-279); è intelligente perché usa gli eventi Apple e un linguaggio interno di script (UserTalk) per controllare praticamente tutto; ed è un database perché memorizza informazioni. Frontier è molto usato nella comunità Macintosh che si occupa di scripting, i suoi utenti sono i suoi primi appassionati sostenitori, Frontier raccoglie tutte le informazioni necessarie per un sito Web e le converte in un complesso sito Web dinamico e automatizzato.

<http://www.scripting.com/frontier/snippets/features.html>

Esplorando Frontier -- Potete iniziare l'esplorazione di Frontier dalla sua tabella principale (chiamata "root"). La "root" contiene elementi caratterizzati da un tipo e da un valore. Per esempio, uno di questi elementi, chiamato "readme," è di tipo "wp text" (testo di videoscrittura), con un doppio clic si apre una finestra e appare un menu di videoscrittura che offre alcuni semplici comandi. Gli editori di pagine Web usano Frontier per creare e memorizzare pagine HTML in elementi wp text ovunque nel database.

Un'altra categoria di root, chiamata "user", è di tipo "table" e con un doppio clic apre un'altra tabella con elementi riguardanti proprio user. Ad esempio "organization," prende il valore "TidBITS" quando personalizzo Frontier. In modo simile è possibile indicare a Frontier come pubblicare le pagine Web. Potete navigare in Frontier attraverso tabelle gerarchiche, o maschere che nascondono o rivelano parti del database.

La chiave del tesoro -- Gli elementi delle tabelle possono essere "verbi," i comandi possono essere "chiamati" da script di Frontier. Usando gli script di Frontier, un abile programmatore di script può automatizzare tutto ciò che è possibille fare su un Macintosh, inclusi altri programmi. Gli script possono essere lanciati in modi diversi: dai menu, aprendoli da Frontier e facendo clic sul pulsante Run, o digitandone il nome nella finestra Quick Script di Frontier. Oppure potete richiamarli quando state creando la vostra pagina Web.

Matt Neuburg, collaboratore di TidBITS e utente esperto di Frontier , ha dichiarato: "Frontier è la linea di comando del Macintosh." Ecco un breve riassunto del suo pensiero:

L'abilità di Frontier nell'automatizzare tutto il possibile, combinata con la natura gerarchica del database ne fa uno strumento unico per la pubblicazione sul Web. Se usate Frontier come strumento di gestione del sito, potete lavorare dall'interno o dall'esterno.

Lavorare dall'esterno -- Se non volete imparare ad usare Frontier è possibile lavorare dall'esterno del programma. Per farlo occorre BBEdit (della Bare Bones Software) per creare le pagine, ma utilizzate il menu creato da Frontier in BBEdit, per perfezionare il sito costruito in HTML con BBEdit.

<http://www.barebones.com/bbedit.html>

Per imparare questa tecnica non occorre molto tempo. Quando Frontier elabora una pagina HTML (o gruppi di pagine) all'interno di un sito, utilizza una serie di filtri e comandi (opzionali) come, ad esempio:

Usando già BBEdit, non dovete neppure esplorare Frontier, queste funzioni sono subito disponibili. Se scegliete di lavorare dentro Frontier, dopo averlo configurato, probabilmente tornerete in BBEdit per fare molto del vostro lavoro.

Lavorare dall'interno -- Potete usare qualsiasi software per creare pagine HTML da usare in Frontier, passando a Frontier utilizzerete il suo metodo gerarchico. Frontier memorizza ogni pagina HTML come elemento di una tabella. Nella creazione di un sito, queste celle ritornano ad essere pagine Web, organizzate in cartelle, strutturate gerarchicamente, proprio come in Frontier.

(Ho volutamente semplificato il discorso, evitando di specificare che le pagine sono prodotte da script, o da "outlines". Gli script assemblano pagine di ogni tipo, gli outline hanno diversi utilizzi ma non ne parlerò in questo articolo.)

Il concetto di gerarchia in Frontier è molto più radicato. Ad esempio è possibile avere più di un glossario all'interno di Frontier, Frontier inoltre sostituisce il testo tra virgolette prendendo il valore dal glossario più vicino al file HTML. (Se il glossario non è nella stessa tabella, Frontier sale di un livello, fino a quando non trova un glossario.)

Le gerarchie diventano fondamentali usando le "direttive". Una direttiva è un elemento di una tabella che determina come usare una o più pagine HTML, ad esempio il colore dello sfondo. Una direttiva può essere posizionata dentro il codice HTML. Quando viene creato il sito, le direttive hanno la precedenza su ogni alltra operazione. Se non è definita nessuna direttiva, il programma cerca su un livello più in alto, una direttiva valida. Usando questo strumento è possibille dare ad ogni ramo del sito una personalizzazione diversa.

A questo punto il mio cervello ha iniziato a ribollire e non ho ancora iniziato a parlare di templates, della abilità di includere un file in un altro, o della possibilità di definire un outline in HTML. I templates, o modelli, sono una funzione molto interessante e la lascio come esercizio ai lettori.

Rendering -- Quando una pagina viene creata, si attivano diversi processi e filtri, comprese le macro che avete definito o che sono incluse nei modelli. Questo apre milioni di possibilità

Prendete ad esempio la nuova home page di TidBITS , viene rigenerata ogni ora. Ogni volta che la pagina viene ricreata, viene riassemblata la parte grafica. La nuova grafica presenta diversi slogan e un richiamo ad un particolare articolo o gruppi di articoli. Poiché viene utilizzata una image map, il codice HTML deve essere sempre aggiornato. Sebbene Geoff Duncan abbia lavorato con AppleScript e HyperCard, anche Frontier avrebbe potuto fare un lavoro di questo tipo.

Un altro esempio arriva dalla nota di Pam McAllister <pmcallister@pugetsound.org>:

Uso Frontier da qualche mese. Ci sono voluti giorni per importare i miei siti in Frontier, ma ora posso gestire gli aggiornamenti in un tempo veramente ridotto. Ho aggiunto molte cose: indici per il sito, cose che non avrei mai potuto fare manualmente. Ho anche creato uno script di Frontier che mette le pagine in un database di FileMaker , in modo da rendere tutto il sito rintracciabile con delle ricerche (usando Lasso). Un paio d'ore per scrivere lo script non sono molte per un novizio. [Visitate il sito SoundWeb per vedere il lavoro di Pam.]

<http://www.pugetsound.org/>
<http://www.blueworld.com/lasso/>

Complessità -- Imparare Frontier non è certamente una cosa semplicissima, ma la guida inclusa nel programma, creata da Matt Neuburg vi sarà d'aiuto.

<http://www.scripting.com/matt/webtutorial/>

(Matt sta preparando il primo libro su Frontier per O'Reilly Associates. Il libro dovrebbe uscire in contemporanea con Frontier 5.)

Posso usarlo? Ricapitolando, la struttura di Frontier semplifica l'organizzazione di pagine HTML create con altri programmi (o direttamente in Frontier, sebbene gli strumenti siano limitati). Una volta importato il sito in Frontier , se avete configurato bene tutto, diventa molto sempllice spostare le risorse nel database e cambiare elementi che appaiono in pagine multiple. E' anche possibile creare link di "Successivo" e "Precedente" secondo uno schema predefinito di navigazione. I siti possono essere creati sia localmente sia attraverso un collegamento remoto via FTP. Potete creare siti pagina per pagina, per gruppi di pagine, per tabelle o considerando solo i cambiamenti rispetto all'ultima versione. Frontier è la scelta ideale per chi deve automatizzare il sito, soprattutto se utilizza diverse applicazioni.

La convenienza di Frontier dipende dalla natura del sito. Quando ero circa a metà della ricerca per questo articolo, Frontier mi sembrava troppo criptico su certi aspetti delle tabelle. Un giorno dopo invece tutto mi sembrava chiaro e logico. In ogni caso, senza aver compreso chiaramente concetti come la gerarchia, HTML, le macro e i termini usati nello scripting, non è possibile andare avanti. Risulta difficile anche usare Frontier per la normale amministrazione di un sito Web in quanto i comandi non sono immediati.

Potete importare un sito in Frontier, ma dovete aggiungere manuallmente molti dettagli per trarne vantaggio. Frontier non dispone di comandi di visualizzazione per le relazioni tra le risorse del sito, ma utilizza un grafico "a ragnatela". Non c'è nessun modo di sapere quali pagine sono già pronte e chi sta facendo le pagine. Per creare link stabili all'interno del sito occorre immergersi nelle macro, mentre in altri programmi è sufficiente trascinare una immagine dalla destinazione alla sorgente. Frontier non dispone di un "Trova e sostituisci" su tutto il sito e neppure di un controllore ortografico, ne della lingua, ne del codice HTML, ma credo proprio che presto Frontier includerà queste funzioni

La prossima volta torneremo su CyberStudio e sulle sue caratteristiche di gestione del sito, insieme ad altri software del ramo.


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