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State cercando di usare software per PC su un Mac? Questa settimana ci occupiamo di Virtual PC, ovvero l'ingresso della Connectix nell'arena dell'emulazione PC. Naturalmente continuiamo ad occuparci della vicenda licenze con le indiscrezioni su Motorola che progetterebbe di non costruire più cloni e ancora, un nuovo convertitore di Word per chi deve aprire documenti di Word 97-98 e uno sguardo al mondo strano e curioso che circonda i Mac.
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TidBITS Aggiornamenti -- Il rapido evolversi della importante vicenda dei cloni e delle relative licenze ci ha indotti a lanciare un nuovo progetto sul sito Web, sul quale meditavamo da tempo. Quando le notizie arrivano dopo la chiusura di TidBITS, proprio ciò che è successo ultimamente, provvediamo a riportarne la parte essenziale nella sezione degli aggiornamenti (con i richiami nella home page). Progettiamo di usare lo stesso sistema per annunciare importanti pubblicazioni software, lettere alla redazione e informazioni su argomenti connessi alla nostra attività. Come TidBITS, comunque, anche gli aggiornamenti di TidBITS si focalizzeranno su quellli checonsideriamo i fatti più importanti, non parleremo proprio di tutto ciò che accade. Stiamo ancora completando lo scheletro degli aggiornamenti di TidBITS, quindi, per ora, usate la home page per accedere alle ultimissime notizie. [ACE]
E' disponibile il filtro per importare documenti di Word97-98 -- Poco tempo fa, Microsoft ha annunciato di voler pubblicare Office 98 per Macintosh entro la fine di quest'anno e la conferma arriva dall'uscita di questo modulo software chiamato Import Converter che consente di importare documenti di Word 97-98, . Gli utenti Macintosh di Word 5 e 6 possono usare il software per leggere documenti in formato Word 97-98, usati da Word per Windows 97 e dall'ormai imminente Word per Windows 98, successivamente arriverà anche Word per Macintosh 98. Il software è disponibile in rete e occupa 1.4 MB, lo si trova nel sito Microsoft e concordemente a quanto dichiarato da Microsoft, rimarrà in fase beta per un periodo considerevole. Se avete avuto problemi con qualche utente di Word 97 che non si ricorda mai di salvare i file informato Word 5 o 6, questa beta potrebbe risolvere qualche problema, anche se vi consiglio caldamente di leggere il file Read Me contenente una serie di irregolarità di funzionamento.L'installer installa l'importer (chiamato Word 97-98 Import versione 97081800), qualche nuovo filtro di grafica (JPEG, PNG, e metafile) e un convertitore automatico. Il software necessita di un Mac con almeno un processore 68020.
<http://www.microsoft.com/MacOffice/ProdInfo/Office/CoExist.htm>
Nell'annunciare Office 98, Microsoft ha sottolineato che Office 98 funzionerà solo su Mac con PowerPC e sarà auto-riparante, vale a dire che se per caso viene rimossa una libreria di Office 98, il software ne genererà automaticamente una nuova. [TJE]
di Adam C. Engst<ace@tidbits.com>
Purtroppo gli eventi da me temuti e indicati negli scorsi numeri di TidBits, si sono avverati: sono scomparsi due dei maggiori costruttori di cloni Mac sul mercato. Power Computing è stata rilevata dalla Apple, comprese le licenze del Mac OS, mentre la settimana scorsa il Motorola Computer Group ha annunciato l'intenzione di uscire dal mercato dei cloni Mac. Motorola continuerà a vendere i suoi sistemi StarMax fino alla fine del 1997, dopo questo periodo continuerà a fornire garanzia e assistenza tecnica ai suoi clienti. Motorola ha esteso a un anno il periodo di assistenza telefonica, precedentemente era di soli 90 giorni, sia per i vecchi che per i nuovi acquirenti di sistemi StarMax.
<http://www.mot.com/GSS/MCG/new/press_rel/pr970911.html>
<http://www.mot.com/GSS/MCG/starmax/html/qna.html>
Così come con Power Computing, il problema principale non pare essere la cifra riconosciuta a Apple per le licenze. Motorola avrebbe anche proposto di ritoccarle verso l'alto, ma come riportato dalla Reuters, "Apple non era intenzionata a concedere i progetti per poter costruire computer basati sulla architettura Common Hardware Reference Platform (CHRP)." Probabilmente Apple non ha intenzione di concedere licenze del Mac OS per CHRP alla Motorola, infatti anche UMAX ha rinegoziato l'accordo con la Apple per il Mac OS 8 ma su computer privi della architettura CHRP.
Cosa succede ai sub-licenziatari? Ricorderete che Motorola ha anche sub-licenziato il Mac OS ad altre aziende, incluso un nostro sponsor: APS. Paul McGraw della APS ha dichiarato:
Sebbene sia stata una decisione del tutto prevedibile visti gli ultimi accadimenti, la decisione del Motorola Computer Group (MCG) di eliminare il progetto relativo a computer compatibili con il Mac OS è stata decisamente deludente. Questa decisione danneggia tutto il mercato ed in particolare quello dei sub-licenziatari. Saremo chiamati a prendere delle decisioni importanti e difficili nei prossimi mesi. Inoltre il MCG non si è nemmeno preoccupato di informare i partner sub-licenziatari della decisione, che è è stata appresa solo quando è stata resa pubblica.
Alcune voci sostengono che anche IBM ha deciso di uscire dal business Mac OS. Sebbene IBM non abbia mai costruito un clone Macintosh (IBM ha collaborato al progetto del PowerBook 2400 e stava attendendo dalla Apple la certificazione per il CHRP e per i portatili, prima di iniziare a produrre cloni Macintosh), IBM ha girato le sue licenze alla Tatung di Taiwan e alla Akia in Giappone. Sia la Tatung che la Akia hanno progettato Mac su piattaforma CHRP usando i progetti della IBM.
Rimane ora da verificare dove porterà questa decisione. Motorola non ha escluso la possibilità di citare per danni la Apple.Secondo alcune voci Motorola avrebbe investito circa 140 milioni di dollari per entrare nel mondo Mac e ne spenderà altri 95 per uscirne.Probabilmente la Motorola cercherà di limitare le perdite. IBM ha sicuramente investito molto meno in termini finanziari, non avendo mai costruito nessun clone, ma i suoi sub-licenziatari potrebbero ritrovarsi con un pugno di mosche in mano; la situazione potrebbe portare a svolte impreviste. Ad esempio, secondo quanto riportato da MacInTouch, PowerTools continua a costruire cloni con schede progettate dalla Motorola, pur avendo firmato un contratto con la UMAX per le sue schede.
L'inizio della fine? Le ultime mosse della Apple (apparentemente dettate da Steve Jobs) hanno avuto alcuni dei risultati previsti in TidBITS-395. Alcuni sviluppatori Macintosh stanno valutando se rimanere fedeli al Mac o passare ad altre piattaforme, altre aziende stanno mandando disdette a manifestazioni e spettacoli dedicati al mondo Mac. Le ultime decisioni della Apple hanno ottenuto come unico risultato quello di danneggiare la sua immagine nel mondo degli affari, peggiorare le sue relazioni con i partner del processore PowerPC (Motorola e IBM) e mettre a dura prova la lealtà dei suoi utenti.
L'argomentazione fornita dai manager della Apple è quella economica: gli accordi stavano sottraendo soldi necessari per mantenere in vita la Apple. E' difficile discutere su questo punto, in quanto solo la Apple conosce i numeri. Anche concedendo il beneficio del dubbio, sicuramente sia Apple che Steve Jobs hanno affrontato confusamente la vicenda; tanto da chiedersi se vi sia ancora alla Apple un responsabile delle relazioni con l'esterno.
L'unica informazione resa pubblica dalla Apple è stata una conversazione telefonica tra Jobs e Ric Ford di MacInTouch. Da quanto è emerso in quella conversazione Ric crede che Jobs stia centrando la sua strategia sul Mac OS e sul chip PowerPC. Ric crede che Jobs abbia in mente la soluzione per allargare il mercato dei Macintosh nel 1998. Spero che Jobs abbia in mente veramente una buona idea e che funzioni. Avrei voluto che Jobs non considerasse l'eliminazione dei cloni come necessaria, perché credo che questa decisione porti con se delle conseguenze potenzialmente molto pericolose.
<http://www.macintouch.com/newsrecent.shtml>
di Kris Kunze <puck@wr.com.au>
I ragazzi di TidBITS, forse improvvisamente impazziti, mi hanno chiesto di scrivere un articolo sul mio sito Web,"Stranezze, Curiosità, e Rarità per il Macintosh." Perché no? Tutti abbiamo bisogno di amore, ammirazione e dei famosi 15 minuti di fama prescritti da Andy Warhol.
L'argomento dellla mia pagine è semplice: una collezione di software strani, curiosi e rari per il Mac. Ogni elemento contiene informazioni sul software o altre cose, magari irrilevanti; le persone leggono queste note e dicono,"Oh,sembra interessante, ora mi scarico questo simulatore di graffettatrice e mi diverto per qualche ora". E lo fanno, gli piace e mi scrivono per dirmelo.
<http://www.mac-curios.com/Files/SimStapler.hqx>
E' sempre più evidente che il Macintosh ha un'unica e bizzarra categoria di software. Da Grouches che salta fuori dai bidoni della spazzatura, alle emulazioni satiriche di Windows 95 fino agli strumenti di ipnotizzazione, il Macintosh ha da sempre stimolato la creazione di questo software ameno.Ci sono ovviamente delle motivazioni per tutto ciò; agli utenti Macintosh mancano infatti alcuni degli enzimi necessari per uno stabile processo del pensiero, sono caratteristiche innate dovute in parte alla nostra capacità di attrarre e al nostro magnetismo sessuale.
<http://www.mac-curios.com/Files/95Demo.sit.hqx>
<http://www.mac-curios.com/Files/bugeyes.sit.hqx>
Oh, cosa ho detto? volevo solo dire che noi utenti Mac siamo qualcosa di diverso dagli altri. Lo spirito estetico che ha influenzato la creazione del Mac, continua ancora oggi. Questa caratteristica non riguarda solo l'idea che il software sia facile da usare, deve anche essere divertente. E non solo divertente, alle volte anche con quel pizzico di follia che ci fa sprecare spazio su hard disk solo per registrare le facce degli sviluppatori. Il Mac ha questa mentalità alla sua base.
Questo spiega perché la mia pagina Web non è mai vuota. Ogni volta che credo di aver raggiunto il massimo, trovo sempre qualcosa di meglio. Recentemente su Hotline (una parte di Internet che solo pochi di voi hanno esplorato), ho trovato una utility chiamata Psychomatic che visualizza una figura animata all'interno di una finestra. L'autore quel giorno era "annoiato" ed ha deciso di creare questo software assolutamente inutile, che comunque funziona bene e contiene qualche merito artistico. Lo si potrebbe immaginare proiettato in una galleria di arte moderna, proprio vicino all'immagine multimediale di un pelo della narice.
<http://www.mac-curios.com/Files/Psychomatic.sit.hqx>
Non tutti i software della collezione hanno questi meriti. Ad esempio Lobsterpetting, è una utility che mostra una immagine di aragosta che poi viene picchiettata. Sicuramente vi starete chiedendo per quale motivo un essere umano debba occuparsi di cose così strane, lo scoprirete leggendo il file ReadMe che accompagna il programma. Arte da quattro soldi? Commedia? Uno stato esistenziale mediato da manifestazioni di follia?
<http://www.mac-curios.com/Files/Lobster.sit.hqx>
Probabilmente nulla di tutto ciò. Ma Lobsterpetting è unico nel mondo Macintosh. Utenti bi-piattaforma (oh, un neologismo molto moderno) mi dicono che Windows non ha generato nulla di tutto ciò. Veramente triste. La grigia e fredda macchina multinazionale, riempita di istruzioni adatte agli scopi, trascina i suoi vuoti e stanchi creatori nella dimensione del vuoto emozionale.
Nel frattempo, in un campo ai confini dell'Impero, una banda di folli prepara l'avvento della Nuova Era. Comprano vernici colorate, le bevono e le odorano in ordine sparso, ridono, e pitturano ogni cosa incontrino lungo il loro cammino. Sono espulsi, i loro profitti sono poveri, ma c'è qualcosa che li rende unici; sembrano riempiti di vita. Il software da me catalogato potrà essere bizzarro, triviale, pedestre o una combinazione dei tre, ma dimostra lo spirito folle che aleggia sul mondo Macintosh.
di Glenn Fleishman <glenn@popco.com>
Usare il nuovo Virtual PC della Connectix sembra innaturale. Dopo un minuto dal primo doppio clic, vi ritrovate di fronte alla schermata di Windows 95. Per alcuni un incubo; per altri un evento inevitabile; per altri ancora la cruda realtà dell'usare il computer in aziende con computer Intel.
<http://www.connectix.com/html/connectix_virtualpc.html>
Considerate la situazione seguente: ho un PowerBook 3400c/200. Con Virtual PC installato, posso portarmi in giro un computer Mac OS 8 e un PC con Windows 95 e per entrambi, CD-ROM, floppy, connessioni dial-up e Ethernet.E' un'esperienza da provare vedere Virtual PC con Windows 95 eseguire una connessione Dial-Up su un modem Macintosh per una connessione PPP. E' qualcosa di più di un incubo, serve soprattutto a chi deve usare occasionalmente del software per PC ma non vuole spendere altri soldi per l'hardware.
Virtual PC usa il PowerPC del Mac per emulare un processore Pentium MMX Intel e tutti i processori di supporto, creando una macchina virtuale in grado di eseguire programmi altrimenti impossibili da far girare su processori PowerPC. Sebbene Virtual PC venga venduto con Windows 3.1 o Windows 95, Connectix garantisce il funzionamento anche con Windows NT, OS/2, o l'anteprima di Rhapsody per computer Intel. In questa recensione abbiamo provato Windows 95 all'interno di Virtual PC.
Sebbene Virtual PC aiuti i possessori di computer Mac quando spunta l'esigenza di acquistare un clone PC, è necessario avere un buon Mac. Per la versione Windows 95 di Virtual PC, la Connectix raccomanda almeno un PowerPC 603e a 180 MHz, con almeno 32 MB RAM e 300 MB di spazio su disco. Connectix suggerisce l'uso della cache Level 2 per incrementare le prestazioni. Infatti, Brian Grove della Connectix ha detto che "uno dei metodi più semplici per migliorare le prestazioni di VirtualPC (specialmente per Windows) è incrementare la dimensione della cache di secondo livello. Questo è vero soprattutto per computer con il 603e.Ci sono casi in cui, anche con processori PowerPC più veloci, Virtual PC rimane in attesa di dati dalla cache." (I requisiti hardware sono leggermente inferiori per la versione Windows 3.11/DOS.)
Installazione Virtual PC è molto semplice da installare. Richiede un lettore di CD-ROM, ma il processo richede solo pochi minuti in quanto l'installer copia semplicemente delle immagini di disco per l'installazione vera e propria.
La novità è che non è necessario riavviare dopo l'installazione. Questo grazie alla eliminazione delle estensioni o modifiche di sistema per il funzionamento del programma. Il che ha suscitato meraviglia nel mio collega Steve Broback, co-autore del libro Beyond the Little Mac Book, il quale ha subito installato una copia del software sulla sua macchina.
Ad installazione terminata potete decidere quanta RAM assegnare alla vostra macchina virtuale. Selezionate l'icona Virtual PC, scegliete Informazioni dal menu File e impostate il nuovo valore nella casella di assegnazione della memoria. VirtualPC richiede molta memoria, soprattutto in situazioni di carico, per questo indicando 40 MB in realtà ne riserverete 33 MB a Windows.
C'è anche spazio per una considerazione curiosa su Virtual PC: la versione di Windows 95 inclusa in Virtual PC è la "revision B", che include un aggiornamento della File Allocation Table (FAT) che non usa unità minime di allocazione. Questo vuol dire che il file system di Windows 95 spreca meno spazio del Mac OS, soprattutto se i file sono tanti e piccoli. Sebbene nell'aggiornamento Mac OS 8.0.1 dovrebbe essere incluso il HFS Plus, ovvero un importante aggiornamento del sistema di archiviazione dei file in formato Macintosh che risolve questo problema, è curioso il fatto che lo spazio su disco sia gestito meglio sulle immagini dei dischi controllate da Virtual PC, rispetto a ciò che può fare il Macintosh stesso.
Usandolo il Mac come un PC Per l'utilizzo comune, VirtualPC funziona senza problemi. Ho installato ogni sorta di programma per la gestione delle immagini e gestione Web senza alcun errore. Nessun errore anche con Netscape Communicator 4.0, Microsoft Internet Explorer 3.0, DeBabelizer 4.0 e su tutto il pacchetto UleadPhotoImpact.
Quando ho cercato, sempre con Virtual PC, di installare la versione preliminare di Microsoft Internet Explorer 4.0 per Windows 95 ho avuto qualche problema. Contrariamente alla versione per Macintosh di Explorer, la versione beta Windows di Internet Explorer 4.0 può cambiare l'impostazione della scrivania. Non è sicuramente una buona cosa, neppure per un utente Windows. E' anche vero però che lo stesso problema investe anche gli utenti di veri PC, quindi le responsabilità non sono da imputare a Virtual PC. Comunque, in questi casi, è necessario reinstallare Virtual PC da zero (il che è sempre più comodo che reinstallare Windows su un vero PC).
Lavorando in rete LAN, usando il protocollo TCP/IP, Virtual PC richiede un indirizzo IP diverso da quello assegnato al Macintosh. In questo senso si tratta del primo prodotto di fascia consumer che permette di avere due diversi indirizzi IP sullo stesso Mac simultaneamente (è richiesto Open Transport per il collegamento Ethernet). Praticamente è possibile navigare in Internet sia con il Macintosh che con Windows anche simultaneamente. Ho navigato con il Mac mentre scaricavo con FTP un file in Windows.
Connectix gestisce IP separati sullo stesso computer senza fare nulla di speciale. La macchina virtuale fa girare il codice per il TCP nellla sua area di memoria privata, in pratica il software gestisce le interazioni tra le istruzioni e l'hardware Ethernet. ogni area di memoria può avere un proprio numero IP anche se il computer dispone di un singolo dispositivo Ethernet; le due cose sono assolutamente indipendenti. In ambiente Unix e Windows NT, spesso si hanno diversi indirizzi IP su un singolo dispositivo Ethernet.
La configurazione di PPP in Windows utilizza l'autocomposizione di Windows 95 che completa l'installazione spiegandola. E' sicuramente uno strumento utile in quanto la configurazione del PPP è piuttosto complessa. Il mio PowerBook 3400c con modem interno non funziona con il PPP di Windows, sebbene altri programmi di Windows 95 riconoscano il modem, così ho utilizzato la Global Village PowerPort Platinum Pro PC Card (confidenzialmente chiamato GV PPPPP). Il tutto ha causato un bizzarro "errore del processore" all'avvio di Virtual PC; l'ho eliminato disabilitando temporaneamente la Ethernet dal menu delle Preferenze. Connectix ha comunque identificato la causa e l'errore dovrebbe sparire con la prossima versione.
Lavorando con il mondo Mac Passare da Mac a Windows è molto semplice. Potete scegliere di eseguire Windows in una finestra o a tutto schermo. In quest'ultima modalità il tasto Comando mostra la barra dei menu del Mac e una barra di stato per la connessione Ethernet, per il lettore CD-ROM, per il floppy disk, e per l'hard disk.
Virtual PC semplifica anche le modalità video , che funziona bene sia sul PowerBook 3400c a 800 per 600 punti, sia su un monitor esterno. L'area di visualizzazione viene impostata in Windows usando il Pannello di Controllo e poi Schermo; potete poi impostare la quantità di memoria video virtuale RAM per Windows dal dialogo nelle preferenze di Virtual PC.
Una delle funzioni più singolari di Virtual PC è quella che ne salva il suo stato, ovvero "congela" Virtual PC, infatti quando uscite da Virtual PC attraverso il suo menu (invece che dal Chiudi Sessione di Windows 95) avete la possibilità di salvare su disco lo stato di Virtual PC. La prossima volta che lanciate Virtual PC, dopo qualche secondo (venti sul mio 3400c), riavete tutto esattamente come l'avevate lasciato. In realtà io ho trovato anche un pò di confusione e le cose non erano esattamente come le avevo lasciate. L'alloggiamento per unità rimuovibili del 3400c (CD-ROM o floppy) e la facilità di configurazione di Ethernet e TCP/IP sul Mac giocano brutti scherzi a Virtual PC quando tenta di recuperare una situazione "congelata". In pratica è come se si cercasse di entrare in un PC in funzione per riconfigurare la scheda Ethernet o l'unità CD-ROM. Per fare queste cose è richiesto l'arresto di Windows 95 mentre non è necessario riavviare il Mac.
Risorse di sistema Occorre prestare attenzione alle risorse di sistema prima di installare Virtual PC. Ad esempio, io avevo 48 MB di RAM. Dopo alcuni esperimenti con RAM Doubler ed altre applicazioni con Virtual PC, ho portato la RAM a 80MB, sebbene possa ancora usare RAM Doubler per una migliore gestione della memoria. Aggiungendo RAM ho allocato più di 32 MB aWindows, che è il requisito minimo effettivo di RAM per Windows 95, indipendentemente da Virtual PC.
Lo spazio su disco è un altro buon argomento. Virtual PC crea un file che emula il disco C del PC. Potete scegliere tra immagini di 150 MB o 260 MB, dipende dalla vostra scelta di installazione standard o minima. Anche se 260 MB vi sembrano sufficienti, il modo in cui Windows gestisce la memoria continuando a riversare dati tra la RAM e il disco (come la memoria virtuale dei Mac), vi costringe a lasciare 40 o 50 MB liberi proprio per questo motivo. Le immagini dei dischi si possono montare dal Finder con un doppio clic, proprio come le immagini di ShrinkWrap. Le immagini sono montate in modo da rimappare i nomi lunghi permessi da Windows 95 nei nomi corti legati al vecchio DOS.
Creare un file che si comporta come un disco è semplice: nelle preferenze di Virtual PC fate clic sull'unità D, poi su NewHard Drive Image, quindi inserite la dimensione del nuovo disco.Sfortunatamente, se fate questa operazione all'interno di una sessione di Windows 95, alla fine dovrete riavviare la macchina virtuale. Così come spegnere un Mac nel corso di una elaborazione non è consigliabile, non lo è neppure con un PC con Windows 95 e neppure con una macchina virtuale come quella di cui stiamo parlando. Ricordatevi di andare nel menu Avvio, selezionate Chiudi sessione e poi Riavvia in modalità MS-DOS. Una volta in modalità DOS potete creare il nuovo disco e quindi riavviare la macchina virtuale che riconoscerà il disco appena creato. Su questo argiomento sarebbe necessaria maggiore documentazione, io ho trovato una soluzione dopo molti tentativi.
Una volta creata l'unità non è più possibile modificarne le dimensioni, l'immagine occupa l'intero spazio assegnato, non importa se sia piena o vuota. Questo può provocare problemi nelle procedure di back up. Io uso Retrospect della Dantz (ma altri programmi si comportano nello stesso modo); lanciando il programma ed uscendo da Virtual PC, viene sempre modificato il file di immagine che emula l'unità del PC; questo significa che Retrospect, registrando i cambiamenti, sistematicamente cercherà di fare il back up del file la prossima volta che verrà il software di backup verrà lanciato. Nel mio caso significa 600 MB in più da registrare ogni notte o almeno fino a quando non si comunica al software di saltare quel particolare file.
Ci sono soluzioni al problema della dimensione. Prima di tutto è necessario dire che la creazione di dischi virtuali non è l'unico modo per accedere ai dati da Virtual PC. Infatti Virtual PC vi consente di condividere cartelle Mac in ambiente Windows, così potete salvare i vostri lavori in cartelle condivise (ad esempio assegnando la lettera K ), in questo modo Retrospect vede solo i singoli file. Oppure potete montare le immagini nel Finder e farle riconoscere a Retrospect come volumi, non come file singoli. Sia le immagini che le cartelle supportano i nomi DOS, l'operazione di restore potrebbe presentare qualche problema. Un altro metodo potrebbe essere quello di lasciare Virtual PC attivo e usare il software Retrospect Remote Windows 95/NT per salvare le immagini di Virtual PC, come se fossero volumi su un vero PC! E' una strada tortuosa ma dovrebbe funzionare preservando anche i nomi lunghi..
Prestazioni La domanda ricorrente è: ma quanto è veloce VirtualPC? Il mio Mac si trova nella fascia bassa delle raccomandazioni Connectix, si tratta di un PowerBook 3400c con un 603e a 200 MHz; per me Virtual PC è lento. [Sorprendentemente ho ricevuto notizie da alcuni beta tester che usavano Virtual PC con PowerPC al di sotto della soglia indicata da Connectix. -Tonya] Spesso mi sembra di lavorare su un Pentium MMX a 50 MHz. In alcune cose è veloce, in altre è lento; uno dei vantaggi di avere Virtual PC come applicazione separata, ma nel Macintosh, è che funziona bene in background, senza assorbire eccessiva potenza dal processore. Un PowerPC più veloce del mio 603e andrebbe sicuramente meglio, ma sinceramente non credo possano esserci considerevoli miglioramenti.
Virtual PC richiede più riavvii di un normale PC, inoltre le impostazioni sono leggermente troppo elaborate. Comunque dopo ogni normale chiusura di Windows 95, al successivo riavvio tutto funzionava correttamente.
Ad un prezzo così basso, 150 dollari, è impossibile non raccomandare l'acquisto di Virtual PC se dovete usare software Windows e avete Mac che rispettano i requisiti hardware di Virtual PC. Se progettate o reallizzate siti Web, avrete spesso l'esigenza di verificare le pagine sia su Mac che su PC. Poterlo fare su una sola macchina, nonostante l'attesa, potrebbe essere un buon affare.
[Oggi, la Insignia Solutions, quelli di SoftWindows, il software che vi permette di eseguire applicazioni Windows sul Mac, ha pubblicato RealPC, un emulatore di Pentium MMX con supporto per Sound Blaster e specificamente progettato per i giochi su DOS e Windows. RealPC ha un prezzo stimato di $79, ma il sistema operativo Windows non è incluso.-Tonya]
Sconto per DealBITS Cyberian Outpost offre Virtual PC con Windows 95 ai lettori di TidBITS al prezzo dir $134.95 attraverso la URL sottostante. lo sconto è di $5 rispetto al listino Cyberian.
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Insignia Solutions -- 800/848-7677 -- +44/131-458-6849
<maccs@isinc.insignia.com>
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